La mano di Cristo, il pastore buono

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12 maggio 2019

IV domenica di Pasqua
Gv 10,27-30
di ENZO BIANCHI 

“Nessuno strapperà le mie pecore dalla mia mano”: queste parole del Signore Gesù Cristo sono e restano, anche nella notte della fede, anche nelle difficoltà a camminare nella notte, ciò che ci basta per sentirci in relazione con lui. Se anche volessimo rompere questa relazione e se anche qualcuno o qualcosa tentasse di romperla, non potrà mai accadere di essere strappati dalla mano di Gesù Cristo. Niente o nessuno, infatti, ci potrà mai separare dall’amore di Cristo.

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L’amore fedele del Risorto

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28 aprile 2019

II domenica di Pasqua
Gv 20,19-31
di ENZO BIANCHI
 

L’intero capitolo 20 del quarto vangelo narra la fedeltà di Gesù, che è il Veniente tra i suoi anche quando essi non lo meritano e non sono in sua attesa. Egli non si stanca di venire in mezzo ai suoi, facendo rinascere la chiesa e la testimonianza della sua resurrezione. Questa pagina è un canto alla misericordia del Signore che viene alla sua comunità con il perdono, con la remissione dei peccati, con la pazienza di un Dio che ci ama sempre, anche quando noi non lo meritiamo ed esitiamo a credere in lui.

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“Non è qui, è risorto!”

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21 aprile 2019

Pasqua del Signore
Lc 24,1-12
di ENZO BIANCHI 

“Perché cercate tra i morti colui che è il Vivente? Non è qui, è risorto!”. Il Signore Gesù non va cercato tra i morti perché lui è il Vivente che va cercato presso il Dio vivente, suo Padre! Ecco l’annuncio pasquale per eccellenza, la confessione della fede cristiana: Gesù è stato risuscitato da morte dal Padre nella potenza dello Spirito santo e ora vive per sempre.

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Tentazione e perdono

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14 aprile 2019

Domenica delle Palme
Lc 22,14-23,56
di ENZO BIANCHI 

Per Luca la passione è l’ora dell’estrema tentazione satanica che assale Gesù, assale i discepoli e quindi anche la chiesa. Gesù sa vincerla con la preghiera, mentre lo stesso non può dirsi di Pietro e degli altri Undici, della chiesa… In questo vangelo vi è un accento particolare posto sul perdono che Gesù sa dare anche in quest’ora, l’ora dei suoi nemici, l’ora che egli stesso definisce come quella delle tenebre. Guardando a Gesù crocifisso, l’unica autentica contemplazione cristiana, si può passare dalla contemplazione al pentimento e alla conversione, che è sempre un ritorno sulle sue tracce.

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Nessuna condanna, solo misericordia

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7 aprile 2019

V domenica di Quaresima
Gv 8,1-11
di ENZO BIANCHI 

Chiamato a scegliere tra il castigo per l’infrazione della Legge e la misericordia, Gesù sceglie la misericordia senza contraddire la Legge. Quest’ultima è essenziale quale rivelazione della vocazione umana che Dio ci rivolge; ma una volta che il peccato ha infranto la Legge, a Dio resta solo la misericordia, ci insegna Gesù. Nessuna condanna, solo misericordia!

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