Il sigillo dell’agire di Dio

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10 aprile 2020

Venerdì santo
Gv 18,1-19,37
di Luciano Manicardi

Tutta la vita di Gesù è mettere in atto una morte vitale che dà senso alla nostra vita mortale. In ogni atto di amore autentico vi è un dinamismo di perdita di sé per ritrovarsi nell’altro, vi è il mistero di una perdita e abbandono di sé per riceversi nuovamente grazie all’altro. La dinamica di morte e resurrezione è insita nell’amare. Ed è sigillo dell’agire del Dio che è amore

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Amare ancora

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9 aprile 2020

Gv 13,1-15
La Cena del Signore
di Luciano Manicardi

Avendo amato, egli ancora ama. Avendo amato prima i suoi discepoli, egli, anche in questo frangente in cui si palesano il tradimento, il rinnegamento, l’incomprensione dei discepoli, decide di amare ancora. Avendo amato prima, durante il suo ministero pubblico, ora che si prospetta la fine della sua vita terrena, egli decide di amare ancora.

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La grande forza di un Messia mite

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5 aprile 2020

Mt 21,1-11
Domenica delle Palme
di Luciano Manicardi

Il Gesù che entra mite in Gerusalemme è parola che interpella, parola infinitamente libera, dotata di quella libertà che lo guiderà nei giorni successivi a inoltrarsi sulle vie che lo condurranno al processo e al patibolo. Dove più che mai Gesù starà nel silenzio per far udire la parola che la sua persona esprime in ogni suo gesto.

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Vedere l’essere umano

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22 marzo 2020

Gv 9,1-41
IV domenica di Quaresima
di Luciano Manicardi

Passando Gesù vede un uomo cieco dalla nascita. Gesù non vede anzitutto un malato, ma un uomo. I discepoli non solo non vedono un uomo, ma in un certo senso nemmeno un cieco, bensì solo il problema che la cecità pone loro. Non rivolgono nemmeno la parola a quell’uomo. L’incontro di Gesù inizia vedendo un uomo: non una categoria, non un problema teologico, non una colpa, ma un essere umano.

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