In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.


Il girotondo dell’amore

Leggi tutto: Il girotondo dell’amore

28 maggio 2022

Amore e gioia. Sono parole “inflazionate” che rischiano di perdere il loro significato profondo, la loro consistenza. Gesù parla di amore, di gioia. Quale amore, quale gioia? Gesù ne parla dopo aver annunciato e svelato ai suoi amici e discepoli il tradimento di uno di loro, e la sua imminente passione e morte. Gesù parla di amore, di gioia, ma di amore e gioia non si danno definizioni, non si capiscono alla fine di raffinati ragionamenti; l’amore e la gioia di cui ci sta parlando Gesù esistono solo come frutti di vita. Darne definizioni è voler circoscrivere delle verità di cui Gesù ci dice che sono in divenire, che esistono nella misura in cui si sviluppano nel fluire della vita. Esistono come continua e rinnovata promessa di Gesù, per l’oggi: la gioia piena.

Continua la lettura

Amici di Gesù, custodi dell’amore

Leggi tutto: Amici di Gesù, custodi dell’amore

26 maggio 2022

“Se mi amate…”: Gesù chiede di amarlo. Lo desidera. L’immagine corregge una visione troppo unilaterale dell’amore del Padre in Gesù verso gli esseri umani. A volte sottolineando troppo la gratuità, l’immeritatezza, l’eccedenza, la sovrabbondanza dell’amore divino per gli esseri umani, sempre peccatori, cattivi, nemici, immeritevoli, incapaci di credere e di amare, si riduce questi a recettori passivi di qualcosa che li raggiunge dall’esterno da parte di qualcuno che sembra avere di mira la propria prestazione, lasciando però l’altro in situazione di inferiorità, poiché Dio è autosufficiente. 

Continua la lettura

Dove vai? Dove vado?

Leggi tutto: Dove vai? Dove vado?

25 maggio 2022

Ai discepoli Gesù rivolge discorsi molto simili a quelli già rivolti ai farisei e ad alcuni giudei al capitolo 8 ed in altri passi, dato che il problema è sempre lo stesso: non sapere, non potere e presumere invece di essere all’altezza degli eventi, tutto sommato, di non avere bisogno di Gesù. Anche se è stato appena annunciato che tutti vivranno una situazione fallimentare di lontananza, fuga, incapacità, a questo non seguono rimproveri o una delusione rassegnata, ma l’invito a non essere turbati nell’intimo.

Continua la lettura

La vittoria nello smacco

Leggi tutto: La vittoria nello smacco

24 maggio 2022

Questo testo conclude la parte dell’Evangelo secondo Giovanni relativa al ministero itinerante di Gesù (Gv 1-12). Con il versetto successivo inizia la Pasqua di Gesù a Gerusalemme, che lo condurrà sulla croce e nella gloria del Padre. Conclusione dunque di un ministero e constatazione dello smacco: nonostante tutto quanto ha fatto, “non credevano in lui”. Questa terza persona del plurale indica una realtà generale: non si crede in Gesù!

Continua la lettura

“Perché abbiano la vita in abbondanza”

Leggi tutto: “Perché abbiano la vita in abbondanza”

21 maggio 2022

Il brano di oggi è quello noto come la descrizione del buon pastore. Il testo segue la guarigione del cieco nato e prosegue la disputa con i farisei. In quest’ultimo brano gli avversari di Gesù, pur di non credere e fare fiducia nel suo gesto di salvezza, rinchiudono l’uomo guarito da Gesù nei loro pregiudizi. Gesù aveva liberato quell’uomo e gli aveva restituito un futuro, i giudei, invece, lo imprigionano nel suo passato.

Continua la lettura

“Ero cieco e ora ci vedo!”

Leggi tutto: “Ero cieco e ora ci vedo!”

20 maggio 2022

Il capitolo 9 di Giovanni è interamente dedicato all’episodio del cieco nato: è la storia di un uomo cui Gesù restituisce la vista e del suo percorso di maturazione umana e spirituale. Ma è anche la storia di tanti altri personaggi (i discepoli, e poi i vicini del cieco, i farisei, i suoi stessi genitori, altri giudei), ciascuno impegnato a dar ragione di quanto è avvenuto, e soprattutto a prender posizione di fronte a Gesù. È anche la loro storia di maturazione (o viceversa di non-maturazione) umana e spirituale. La loro e la nostra… 

Continua la lettura

Rinascere alla luce della fede

Leggi tutto: Rinascere alla luce della fede

19 maggio 2022

Nel tempo pasquale siamo invitati a meditare il vangelo di Giovanni alla luce del Risorto per accedere sempre di più alla verità tutta intera (cf. Gv 16,13), ovvero alla vita del Cristo risorto in noi e in mezzo a noi. È il cuore della nostra fede cristiana. L’evangelista Giovanni e in seguito la tradizione della prima Chiesa parla anche della luce della fede o dell’illuminazione, perché Gesù stesso ha detto: “Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nella tenebra, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12). 

Continua la lettura

Chi abbiamo per padre?

Leggi tutto: Chi abbiamo per padre?

18 maggio 2022

Questo discorso del Gesù giovanneo ha per tema la paternità abramica. È curioso che il discorso sia indirizzato a quei Giudei che avevano creduto in Gesù (v. 31). Questa introduzione stride con quanto segue, perché Gesù si rivolge, di fatto, a interlocutori che vogliono ucciderlo (vv. 37. 40) e che, in ogni caso, non sono disposti a credergli (v. 45).

Continua la lettura

Una luce che non abbaglia ma chiama alla fede

Leggi tutto: Una luce che non abbaglia ma chiama alla fede

17 maggio 2022

Il brano proposto alla riflessione di oggi si apre con la solenne dichiarazione di Gesù: “Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita”. E termina con: “A queste parole molti credettero in lui”. Questo l'itinerario che siamo invitati a compiere ogni qualvolta ci mettiamo in ascolto dell'evangelo di Gesù Cristo nostro unico Signore: Gesù si propone a noi come luceche illumina il nostro cammino nel mondo. 

Continua la lettura

La Legge, un insegnamento per la vita e non per la morte

Leggi tutto: La Legge, un insegnamento per la vita e non per la morte

16 maggio 2022

Il nostro testo a una prima lettura presenta la vicenda penosa di una donna sorpresa in flagrante adulterio, trascinata davanti a Gesù da un gruppo di studiosi della Legge, senza il suo partner (che però è altrettanto colpevole). In nome della Legge di Mosè deve essere condannata a morte. La sentenza è già dichiarata: lei viene posta in mezzo e svergognata da questi uomini.

Continua la lettura

Che vi amiate

Leggi tutto: Che vi amiate

14 maggio 2022

Oggi la liturgia ci invita a fare memoria dell'apostolo Mattia, associato agli undici apostoli, scelto dallo Spirito santo "per prendere il posto in questo ministero e apostolato, che Giuda ha abbandonato" (At 1,25), scelto tra i "testimoni" della Resurrezione del Signore Gesù, scelto per “rimanere nel suo amore”.

Continua la lettura

Per chi ha sete

Leggi tutto: Per chi ha sete

13 maggio 2022

La lunga pericope odierna è scandita da numerose domande su Gesù. Il suo modo di insegnare, di comportarsi, di incontrare le persone suscitava nei suoi interlocutori interrogativi e reazioni diverse, anche opposte. Gesù qui le lascia come in sospeso, perché non è ancora giunta la sua “ora”. 

Continua la lettura

Non giudicate secondo le apparenze!

Leggi tutto: Non giudicate secondo le apparenze!

12 maggio 2022

C’è un’incomprensione tra Gesù e i suoi uditori: qui non capiscono da dove possa venire la sapienza di Gesù nello spiegare le Scritture, perché a loro non risulta che avesse studiato. In realtà Gesù lo troviamo già da piccolo nel tempio che scappa a Maria e Giuseppe, i quali “lo trovano nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che lo udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte” (Lc 2,46-47).

Continua la lettura