Vangelo del giorno
4 novembre 2026
Il vangelo di oggi ci presenta Gesù risoluto nel mettere in guardia quelli che desiderano vivere con lui. A Gesù non interessa la quantità dei suoi discepoli, ma la loro qualità. Per questo non si lascia abbagliare dalla folla numerosa, ma per ben tre volte quasi scoraggia chi va a lui, dicendo con chiarezza che esistono situazioni che impediscono radicalmente a qualcuno di essere suo discepolo.
Vangelo della domenica
1 novembre 2026
Matteo 5,1-12a (Ap 7,2-4.9-14; 1 Gv 3,1-3)
Solennità di Tutti i Santi
di fratel Luigi
La santità non è isolamento o impeccabile perfezione, ma l’audacia di abbattere ogni barriera per amare. Nelle Beatitudini, Gesù non propone una dottrina astratta, ma consegna il segreto della sua stessa gioia: una vita vissuta a mani vuote. Essere santi significa riscoprirsi mendicanti amati, capaci di trovare la gioia nell’ascolto di una Presenza: riconoscersi poveri diventa così l’unico grembo possibile per fare spazio all’abbraccio misericordioso di Dio.