Vangelo del giorno
30 ottobre 2026
L’uomo malato, invisibile agli occhi di tutti finché non è strappato all’invisibilità dallo sguardo attento di Gesù: questa l’unica priorità per Gesù. Tutti lo stanno “osservando” (cf. v. 1), sono attenti a ogni sua mossa e sembrano non accorgersi di quest’uomo al quale sono invece diretti lo sguardo e ogni gesto di Gesù. Gesù è l’orante del salmo che prega: “Essi mi osservano e mi scrutano” (Sal 22,19), controllato e indagato per coglierlo in errore.
Vangelo della domenica
1 novembre 2026
Matteo 5,1-12a (Ap 7,2-4.9-14; 1 Gv 3,1-3)
Solennità di Tutti i Santi
di fratel Luigi
La santità non è isolamento o impeccabile perfezione, ma l’audacia di abbattere ogni barriera per amare. Nelle Beatitudini, Gesù non propone una dottrina astratta, ma consegna il segreto della sua stessa gioia: una vita vissuta a mani vuote. Essere santi significa riscoprirsi mendicanti amati, capaci di trovare la gioia nell’ascolto di una Presenza: riconoscersi poveri diventa così l’unico grembo possibile per fare spazio all’abbraccio misericordioso di Dio.