Vangelo del giorno
2 novembre 2026
Oggi la Chiesa ci invita a pregare per i nostri defunti perché in questa comunione tra una Chiesa che ancora cammina e l’altra che già ha raggiunto la casa del Padre si senta la comunione della fede in un unico Padre.
Il brano del vangelo di oggi ci fa capire che tutto parte dal Padre che "dà" a Gesù l'umanità; Gesù lega la sua missione in mezzo all’umanità direttamente alla volontà del Padre, che consiste nel non perdere nulla di ciò che gli è stato affidato e nel donare la vita eterna.
Vangelo della domenica
1 novembre 2026
Matteo 5,1-12a (Ap 7,2-4.9-14; 1 Gv 3,1-3)
Solennità di Tutti i Santi
di fratel Luigi
La santità non è isolamento o impeccabile perfezione, ma l’audacia di abbattere ogni barriera per amare. Nelle Beatitudini, Gesù non propone una dottrina astratta, ma consegna il segreto della sua stessa gioia: una vita vissuta a mani vuote. Essere santi significa riscoprirsi mendicanti amati, capaci di trovare la gioia nell’ascolto di una Presenza: riconoscersi poveri diventa così l’unico grembo possibile per fare spazio all’abbraccio misericordioso di Dio.