Vangelo del giorno
31 ottobre 2026
Il brano del Vangelo odierno contiene un detto di Gesù che potremmo assumere come sintesi e motivo fondante della vita di ogni credente: “Chi si esalta sarà umiliato”.
Lo spunto iniziale è dato da una situazione ormai abituale per Gesù che invitato nuovamente a casa di un fariseo diventa oggetto di critica, di solito per una guarigione compiuta in giorno di sabato. Questa volta però è la sua semplice presenza a destare nei convitati un’immediata reazione di disagio.
Vangelo della domenica
1 novembre 2026
Matteo 5,1-12a (Ap 7,2-4.9-14; 1 Gv 3,1-3)
Solennità di Tutti i Santi
di fratel Luigi
La santità non è isolamento o impeccabile perfezione, ma l’audacia di abbattere ogni barriera per amare. Nelle Beatitudini, Gesù non propone una dottrina astratta, ma consegna il segreto della sua stessa gioia: una vita vissuta a mani vuote. Essere santi significa riscoprirsi mendicanti amati, capaci di trovare la gioia nell’ascolto di una Presenza: riconoscersi poveri diventa così l’unico grembo possibile per fare spazio all’abbraccio misericordioso di Dio.