Vangelo del giorno
17 ottobre 2026
“Signore mio Dio, in te mi rifugio
salvami e liberami da chi mi perseguita
altrimenti mi sbranerà come un leone
mi divorerà e nessuno mi libererà.” (Sal 7, 2-3)
Vangelo della domenica
18 ottobre 2026
Matteo 22,15-21 (Is 45,1.4-6; 1Ts 1,1-5b)
XXIX domenica del tempo ordinario
di fratel Luigi
Nel rispondere ai farisei e agli erodiani che lo interrogano sul tributo da versare all’imperatore, Gesù risponde che si può e si deve restituire a Cesare quello che è suo, ma ciò che soprattutto è importante è restituire a Dio quello che gli compete e gli appartiene. E questo significa anzitutto restituirgli interamente la propria vita: restituirgliela nel rendimento di grazie, in atti e parole, ogni giorno, in ogni occasione e momento, nell’amore verso di lui e verso gli altri.