Vangelo del giorno
14 ottobre 2026
Un pranzo ha scatenato una dialettica vivace, per non dire conflittuale, tra Gesù e i farisei e i dottori della legge. Una postura libera da parte di Gesù, senza il ricorso a pratiche purificatrici prima del pasto, ha acceso tra i farisei sconcerto e meraviglia, tra i dottori della legge malcontento e indignazione, fino a diventare per tutti aperta ostilità. Gesù è amico dei peccatori, degli esclusi, degli impuri, ma non disdegna di fermarsi a pranzo da un uomo appartenente a uno dei gruppi più intransigenti rispetto alla legge: persone pie, uomini giusti, irreprensibili, puri, ineccepibili…
Vangelo della domenica
18 ottobre 2026
Matteo 22,15-21 (Is 45,1.4-6; 1Ts 1,1-5b)
XXIX domenica del tempo ordinario
di fratel Luigi
Nel rispondere ai farisei e agli erodiani che lo interrogano sul tributo da versare all’imperatore, Gesù risponde che si può e si deve restituire a Cesare quello che è suo, ma ciò che soprattutto è importante è restituire a Dio quello che gli compete e gli appartiene. E questo significa anzitutto restituirgli interamente la propria vita: restituirgliela nel rendimento di grazie, in atti e parole, ogni giorno, in ogni occasione e momento, nell’amore verso di lui e verso gli altri.