Lo Spirito e il corpo

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28 maggio 2023

Gv 20,19-23 (At 2,1-11; 1Cor12,3b-7.12-13)
Pentecoste
di Luciano Manicardi

Nel giorno in cui al cuore della festa c’è lo Spirito santo, siamo condotti a considerare la centralità del corpo: il corpo di Gesù, il corpo dei discepoli, il corpo che è la chiesa. Sotto il soffio dello Spirito le esperienze dei discepoli diventano esperienze di amore: del creato, degli altri, di sé, del Signore. Questa l’opera di unificazione che lo Spirito attua. Fare di noi e dei nostri corpi degli atti di amore.

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Amore in eccesso

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4 giugno 2023

Gv 3,16-18 (Es 34,4-9; 2Cor 13,11-13)
SS. Trinità
di Luciano Manicardi

Dio ama donando. E cosa diede Dio? Non un oggetto, ma il Figlio. Donando il figlio, il padre mette a rischio il proprio essere padre. Il dono vero è rischio di sé. È rischio mortale che arriva a dare vita ad altri. Il vero dono è il donatore stesso. Ogni altro dono che sia meno di questo è un dono inadeguato: Dio ama donando se stesso. Il modo di vita trinitario è quello del donarsi. E questo è anche il vertice dell’amore dei credenti: “Non c’è amore più grande di questo: dare la propria vita per gli amici”

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Sotto la guida del corpo

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11 giugno 2023

Gv 6,51-58 (Dt 8,2-3. 14b-16a; 1Cor 10,16-17)
Corpo e Sangue di Cristo
di Luciano Manicardi

È di appartenenza che ci parlano le letture. Se il vangelo insiste sull’appartenenza a Cristo legandola al “mangiare me”, al nutrirsi di Cristo pane vivo, all’ascoltare e interiorizzare la sua parola fino a porre in Cristo la propria fede, la seconda lettura parla dell’appartenenza alla comunità trattando dell’eucaristia; mentre la prima lettura suggerisce che per non appartenere a sé stessi, per essere cioè liberati dall’orgoglio, si deve passare per la via delle umiliazioni.

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Frutto dello Spirito

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14 maggio 2023

VI Domenica di Pasqua
di Luciano Manicardi

L’amore del credente manifesterà l’amore del Signore. Il credente diviene il testimone, creato dallo Spirito, dell’amore di Dio. Il discepolo narra il Signore con la sua povera vita, lo rende visibile nella sua povera persona, lo manifesta nella sua povera e al tempo stesso grande e inestimabile perché unica, vicenda umana. Questo il frutto dello Spirito santo.

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Vedere il Figlio per vedere il Padre

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7 maggio 2023

V Domenica di Pasqua
di Luciano Manicardi

Siamo di fronte allo straordinario cristiano: Dio nel volto di un uomo. Anzi, all’ossimoro cristiano: Dio? L’umanità di Gesù di Nazaret. Per vedere Dio occorre seguire l’uomo Gesù. Il Cristo risorto è il fondamento della chiesa, e anch’essa, fondata sull’ossimoro della rivelazione cristiana, si presenta nella Prima Lettera di Pietro come un ossimoro: voi siete “pietre vive”. Pietre, ma viventi.

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