17 marzo 2026
Il nostro Vangelo lo si può leggere come un esempio di ciò che Gesù ha appena detto: “Chi non accoglie il Regno di Dio come un bambino non entrerà in esso”. Infatti oggi ascoltiamo che un uomo chiede a Gesù cosa fare per guadagnare la vita eterna; domanda alla quale Gesù ha appena dato la risposta: nel Regno di Dio si entra solo come bambini, cioè gratuitamente, non per diritto, conquista o merito, ma accogliendolo come una grazia, questa che è la grazia delle grazie: la vita di comunione con Dio e con tutte le sue creature che Gesù ci dona.
Vangelo della domenica
15 marzo 2026
IV domenica di Quaresima
Giovanni 9,1-41 (1 Sam 16,1-7.10-13 – Ef 5,8-14)
di sorella Ilaria
Il cieco nato è di una semplicità disarmante: fa quello che Gesù gli dice, dice quello che Gesù ha fatto per lui e porta i suoi interlocutori a dire, malgrado loro stessi, una verità: “Suo discepolo sei tu!”. Sì, quest’uomo senza saperlo ha compiuto tutti i passi dell’autentico discepolato: riceve da Gesù il dono della luce e diventa figlio della luce, capace di agire e parlare proprio come Gesù stesso.