A trent'anni dal martirio dei monaci di Tibhirine
Sono passati trent’anni dal martirio dei sette monaci di Tibhirine e venti da quando abbiamo ripubblicato i loro scritti (frere Christian de Chergé, Più forti dell'odio, edizioni Qiqajon), da noi tradotti già nell’anno successivo alla loro morte. Nel frattempo si sono succeduti molti eventi – la pubblicazione di altri scritti, l’enorme successo del film Uomini di Dio a loro dedicato, la beatificazione dei monaci, del vescovo +Pierre Claverie e degli altri religiosi e religiose uccisi in Algeria tra il 1994 e il 1996 – ma la tragica attualità della loro testimonianza non è venuta meno, in un mondo in cui guerre, violenze e ingiustizie non cessano di sfigurare il volto degli esseri umani creati a immagine di Dio.
L’umanità che emerge dalla vita dei monaci di Tibhirine – un’umanità così concreta e diversificata, quotidiana e irripetibile – testimonia che la barbarie non è un destino fatale e che spetta a ciascun di noi vivere la propria fede per spegnere anziché attizzare il fuoco divorante dei conflitti mondiali. Questi uomini di Dio ci hanno mostrato che è possibile pregare anche nella tempesta e vivere la vita come dono, testimoniando la verità ultima di tutte le religioni: “Non c’è amore più grande che dare la propria vita per le persone amate”.