Preghiera dei giorni: mercoledì (IV)
27 maggio 2026
Rugiada sia al mattino
benedizione su di noi
il Verbo santo e fedele
che tu ci doni con bontà.
Rugiada sia al mattino
benedizione su di noi
il Verbo santo e fedele
che tu ci doni con bontà.
Gesù è invitato a pranzo da di uno dei capi dei farisei, ce lo dice Luca all’inizio del capitolo 14. A questo pranzo Gesù è sotto gli occhi dei suoi commensali, infatti Luca sottolinea che gli altri commensali lo osservano. Stanno a vedere come si comporta e giudicano le sue azioni.
Gesù, amante e lettore attento della natura, diceva allora e dice adesso a noi questa parabola, paragonandoci a un albero di fichi.
Il suo tronco con i suoi rami equivale al nostro corpo, il suo portare o meno frutti corrisponde al nostro essere ricchi di fecondità o sterili, le sue radici nascoste, sotto terra, rimandano alla nostra radice invisibile, biblicamente il cuore, dove affondano i nostri pensieri, i nostri sentimenti, i nostri voleri, i nostri desideri.