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Il tempo e lo spazio complessi in cui ci troviamo a vivere, fatti di confini sempre meno definiti, di migrazioni, di viaggi, di persone che per mille ragioni si trovano a vivere la condizione di stranieri o di ospiti, ci stimolano a riflettere sulle dimensioni dell’accoglienza e dell’ospitalità, praticate da sempre in tutte le culture. Conosceremo, attraverso la lettura di alcuni passi della Bibbia, qualcosa di più sulla figura dello straniero, del pellegrino, del viandante. Testi per riflettere, per interrogarsi, per vivere bene e non avere paura di confrontarsi con una realtà sempre più complessa e plurale.

“Non passare oltre senza fermarti” - Le Querce di Mamre

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Nella storia di Abramo Dio appare tre o quattro volte, per trasmettere una benedizione, una promessa o un comando, mai però per lasciarsi vedere. L’episodio raccontato al capitolo 18 di Genesi fa eccezione: i tre forestieri incarnano una presenza divina che, in un primo momento, non sembra avere nessuna comunicazione da fare ad Abramo. Gli ospiti si ristorano, pranzano, e solo alla fine di un incontro che si è svolto come qualsiasi altro incontro umano recano ad Abramo e Sara, coniugi ormai anziani, la buona notizia della nascita di un figlio.

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