Il Figlio inviato nella vigna

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8 ottobre 2017

XXVII domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Gesù racconta questa parabola alla vigilia della sua passione, proprio per quelli che la metteranno in pratica contro di lui, fino a rigettarlo fuori dalla città e a crocifiggerlo. Egli ha coscienza di essere il Figlio inviato dal Padre nella vigna di Israele, sa ciò che lo attende come fine della sua missione in questo mondo e non si sottrae a questa necessitas humana inscritta nella storia: in un mondo ingiusto, il giusto può solo essere rigettato fino a essere eliminato! Questa parabola risuona certamente come un giudizio di Dio: non però sul popolo d’Israele, ma su quei capi del popolo che hanno rigettato e condannato Gesù; allo stesso modo, anche sui capi della chiesa, delle chiese, tentati di sostituirsi al Signore, magari con il loro semplice stare al centro, sentendosi non servi dei servi, ma padroni.

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Misericordia non meritocrazia!

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24 settembre 2017

XXV domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Gesù parla di gratuità, di una misericordia che non va meritata, ma accolta con gioia come amore riversato su tutti noi, tutti fratelli e sorelle, tutti figli e figlie amati da Dio. Di fronte a questo amore non ci sono privilegi da vantare, ma solo un dono da accogliere! E se cercassimo di andare a lui forti di nostri presunti meriti, non riusciremmo a conoscere il suo amore, sempre gratuito e mai meritato.

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“I peccatori manifesti e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio!”

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1 ottobre 2017

XXVI domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Quelli che pubblicamente appaiono peccatori e sono da tutti ritenuti tali, sono preda della vergogna e sentono in loro il desiderio di cambiare vita, di convertirsi: desiderano uscire fuori dalla loro vita di peccato, che gli altri disprezzano e condannano. Gli uomini religiosi, invece, che appaiono osservanti ma hanno peccati nascosti, siccome tutti li venerano e tutti guardano a loro per il loro status, non vogliono assolutamente cambiare vita. Si sentono a posto e pensano di non avere bisogno di alcuna conversione: da questo nascono la loro ipocrisia, la loro rigidità, il loro giudicare e spiare gli altri, senza mai interrogarsi su di sé; sono sempre pronti ad assolversi, perché agli occhi della gente risultano giusti e addirittura esemplari…

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Perdonare fino a settanta volte sette

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17 settembre 2017

XXIV domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

In obbedienza al Signore Gesù, l’amore e il perdono del cristiano siano gratuiti, senza calcoli né restrizioni, “di cuore”. Se il cristiano perdona facendo calcoli, svaluta quel perdono che proclama a parole. Perdonare l’imperdonabile: questa l’unica misura del perdono cristiano! Sarebbe una smentita del Dio narrato definitivamente da Gesù, l’essere da lui perdonati e poi non perdonare gli altri...

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L’arte della correzione fraterna

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10 settembre 2017

XXIII domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

La correzione di un fratello, di una sorella, è opera delicata, faticosa, che richiede pazienza e deve essere ispirata solo dalla misericordia. Perché tutti siamo deboli, tutti cadiamo e abbiamo bisogno di essere aiutati e perdonati: nella comunità cristiana non ci sono puri che aiutano gli impuri o sani che curano i malati! Prima o poi conosciamo il peccato e abbiamo bisogno di un aiuto intelligente e veramente misericordioso, l’aiuto che verrebbe da Dio.

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