Vangelo del giorno
13 ottobre 2026
Gesù accetta l’invito a pranzo da parte di un fariseo e, in maniera provocatoria, si siede a tavola senza avere svolto prima le abluzioni, tipo il lavarsi le mani. Una provocazione che va a segno: il fariseo infatti resta meravigliato del modo di fare di Gesù, del suo disattendere una usanza radicata nella tradizione e rispettata dai farisei, anche se non generalizzata al tempo di Gesù. Meraviglia che fornisce a Gesù l’occasione di focalizzare l’attenzione su un aspetto a lui particolarmente caro, il rapporto ‘esterno-interno’ dell’uomo, l’essere puliti dentro, la purificazione del cuore, e il raccontarlo fuori, con il corpo.
Vangelo della domenica
11 ottobre 2026
Matteo 22,1-14 (Is 25,6-10a; Fil 4,12-14.19-20)
XXVIII domenica del tempo ordinario
di fratel Luigi
La parabola del banchetto nuziale ci annuncia un Dio che non esige nulla per sé, ma che, mentre mette semplicemente a disposizione la sua generosa ospitalità, viene ferito dal rifiuto e dall’indifferenza di chi preferisce i propri piccoli interessi quotidiani. Davanti a questa chiusura, l’abbraccio del Re si fa universale, spalancando le porte della festa a tutti. Questa immensa libertà esige però una risposta autentica: la tragica figura dell’invitato senza veste nuziale, ci ricorda il rischio di vivere accanto al Signore smarrendo la memoria della propria fragilità, dimenticando che la grazia ricevuta va custodita e fatta fiorire ogni giorno con la responsabilità e la conversione del cuore.