Adresse du Cardinal Angelo Sodano

Bose, 8 septembre 2011
? ANGELO SODANO, Doyen du Collège cardinalice
Bose, 8 septembre 2011
XIXe Colloque œcuménique international
Durant ces jours, vous réfléchissez à l'importance de la Parole de Dieu dans la vie spirituelle à la lumière de la grande tradition orthodoxe et je voudrais vous faier une confidence
  
 
 
Transcription de l'adresse du cardinal Sodano
aux participants du colloque

Bose, 8 settembre 2011

Cari amici sono molto lieto
di essere con voi in questo giorno
il saluto primo certo va al caro fratel Enzo,
Priore di questa comunità come a tutti voi

 e sono lieto che questo incontro fraterno avvenga proprio nella festa della Natività di Maria Santissima. Qualche padre della chiesa la chiamò l'Aurora della redenzione che precede il sorgere del sole che è Cristo Gesù. Noi qui latini la invochiamo anche come Stella del mattino, Stella mattutina diciamo noi nelle nostre litanie mariane perchè la stella del mattino precede anche l'arrivo del sole che è Cristo Gesù. Quindi nel nome di Maria oggi è un ecumenismo facile e una spiritualità comune di tutti i cristiani del mondo e nel nome di Maria quindi è una giornata di fraternità.

So che in questi giorni voi state riflettendo sull'importanza della Parola di Dio nella vita spirituale alla luce della grande tradizione ortodossa e da parte mia vorrei farvi una confidenza mentre vi dò un saluto fraterno. Anche per me per la scoperta della Parola di Dio è stato di grande aiuto un padre della chiesa orientale e cioè san Giovanni Crisostomo. A farmi scoprire san Giovanni Crisostomo come importanza nella vita del sacerdote e nella vita del pastore è stato un professore dell'università gregoriana che io frequentavo. Volevo, siamo negli anni cinquanta, io non ho la vostra gioventù, però allora iniziavo ad approfondire alcuni aspetti della dottrina cattolica. Volevo fare una tesi di laurea sulla trinità. Il padre Bouyer mi disse:"ma lei è destinato a una piccola diocesi del Piemonte, dovrà essere parroco, professore in seminario... perchè non studia un padre della chiesa? li torva una fonte per la vita spirituale di oggi, per la pastorale di oggi più di tanti studi teorici... Io girai dai vari padri della gregoriana chi voleva accettare la mia tesi. Finalmente trovai un padre italiano, padre Flick anche di santa memoria che mi disse: "san Giovanni Crisostomo è ancora poco studiato qui in Italia" e incominciai la lettura, tutti i suoi Commenti sui vangeli, i suoi Commenti sulle lettere di san Paolo. Questo professore mi disse:"lei dovrà trattare nella sua vita pastorale il tema della provvidenza di Dio e il tema del male. Perchè Dio permette tanto male in questo mondo? Perchè non castiga subito i cattivi e non premia i buoni? Perchè il tema del dolore? Ed ecco che feci la tesi sul problema del dolore cristiano, soprattutto sul dolore innocente dei piccoli e mi illuminò la lettura di san Gregorio Nazianzeno su questo grande mistero.

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