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III Domingo de Quaresma

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Têmpera sobre madeira, Zillis  - CH
Jesús e a samaritana
de ENZO BIANCHI
Depois de nos ter apresentado as tentações de Jesús e a sua Transfiguração, este ano litúrgico A propõe-nos um itinerário que nos ajuda a compreender, cada vez melhor, o baptismo através do quarto evangelho. Hoje meditamos sobre o encontro entre Jesús e a Samaritana, no qual é revelado o dom da água da vida.

 

 

Anno A
Gv 4,5-42

Dopo averci presentato le tentazioni di Gesù e la sua trasfigurazione, questo anno liturgico A ci fa compiere un percorso che ci aiuta a comprendere sempre di più il battesimo attraverso brani del quarto vangelo. Oggi meditiamo sull’incontro tra Gesù e la samaritana, nel quale è rivelato il dono dell’acqua della vita.

Gesù deve tornare dalla Giudea in Galilea e potrebbe farlo risalendo la valle del Giordano. Ma l’evangelista scrive che egli «doveva attraversare la Samaria»: è una necessità non solo geografica ma anche divina, perché Gesù agisce in obbedienza al Padre che lo ha inviato, perché la sua missione di salvezza non è ristretta a Israele ma riguarda tutti gli uomini (cf. Gv 12,47). Egli sceglie dunque di incontrare anche i samaritani, «eretici» e scismatici che da secoli erano separati dai giudei per motivi religiosi ed erano giunti a rinnegare il tempio di Gerusalemme e a costruirne uno sul monte Garizim, e così abbatte anche questa barriera, e per questo riceverà l’accusa e l’insulto di chi non comprende il suo comportamento: «Sei un samaritano, un indemoniato!» (Gv 8,48), cioè “sei passato all’altra parte!”.

Gesù arriva in Samaria nell’ora più calda del giorno e si siede presso il pozzo di Sicar, il pozzo di Giacobbe (cf. Gen 33,18-20): è affaticato e assetato ma non ha alcun mezzo per attingervi l’acqua. Giunge anche una donna che, a causa del suo comportamento immorale pubblicamente riconosciuto, è costretta a uscire per strada a quest’ora per non imbattersi in quanti la disprezzano. Facendosi mendicante presso di lei Gesù le chiede ospitalità, rivolgendole una domanda che svela tutta la sua autorevolezza, la sua capacità di accrescere l’altro: «Dammi da bere», condividi con me l’acqua… La donna, stupita da tale abbassamento, ribatte: «Come mai tu, giudeo, chiedi da bere a me, donna samaritana?».

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