La conversione dell’immaginazione

Particolari dei colori degli smalti del laboratorio di ceramica della comunità.
Particolari dei colori degli smalti del laboratorio di ceramica della comunità.

17 febbraio 2020
Mt 13,1-9 (Lezionario di Bose)

In quel tempo,1 Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. 2Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
3Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, 6ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. 7Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. 8Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9Chi ha orecchi, ascolti»


Gesù non sembra avere molta dimestichezza con i lavori della campagna. In una parabola racconta di un padrone che proibisce di sradicare le erbacce infestanti; lui stesso cerca dei frutti da un fico nella stagione sbagliata; nella parabola di oggi c’è un agricoltore maldestro che non conosce il terreno che coltiva: getta del seme sul calpestato di un tratturo e tra i rovi che forse fanno da confine tra i poderi. Perché Gesù racconta una simile stravaganza?

L’immaginazione di Dio: a questo vuole introdurci la parabola. A immaginare la realtà come la considera il Padre che è nei cieli. C’è una conversione del nostro immaginare non nei suoi singoli contenuti ma nella sua impostazione di fondo. Ma a che cosa?

Gesù crede in un Padre che fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti (cf. Mt 5,45). Egli ha scoperto che il Padre è al di là delle nostre divisioni, anzitutto quella tra bene e male. Egli è solo bontà. Egli è l’amore assoluto, un amore che non possiamo contenere, ma che invece contiene tutto. Oltre le divisioni e le esclusioni con cui intessiamo la storia, Gesù incontra l’amore originario e fontale del Padre che tutto accoglie. Un amore rivolto a tutti gli esseri viventi e all’intero creato. Ora Dio infatti offre la sua riconciliazione a chi è lontano da lui, ai peccatori, prima ancora che essi si riconcilino con lui. La riconciliazione non è opera dell’essere umano ma accoglienza da parte sua della riconciliazione che è stata già posta da Dio in Cristo, indipendentemente dalla risposta umana.

Per questo Gesù racconta di un seminatore che semina con larghezza e generosità su tutti i tipi di terreno. È un riflesso dell’amore del Padre che non fa discriminazioni né esclusioni. Gesù descrive quello che sta avvenendo nella realtà con il suo ministero. Ascoltando la parabola e lasciandosi trasformare da essa il regno di Dio comincia a realizzarsi nel discepolo. La parabola aiuta l’intelligenza e la volontà del credente a sintonizzarsi sull’immaginazione divina, sul mistero di un tale amore. La fantasia e la riflessione, trasferitesi nel mondo fittizio della parabola, se hanno acconsentito al suo gioco, ritornano al reale convertite, con questa consapevolezza nuova. Pian piano diviene il modo di leggere la realtà e di agire in essa. 

C’è un ulteriore aspetto: il seminatore è tutto nell’atto di seminare. Di lui non si descrive alcun’altra azione che questa. Egli si attiene al presente; non si cura dell’indomani che non dipende da lui. Egli rischia quale che sia il risultato visibile solo in futuro. L’essenziale non è nel raccolto ma nella semina, nel rischio. L’essenziale non è nell’attesa di successo ma nel gesto dell’amore che scavalca confini e rigidità. L’essenziale è nel rischio dell’amare come il Padre che è nei cieli, immettendo la novità del regno nella storia. Come Gesù che ospita alla sua tavola pubblicani e peccatori e si autoinvita a casa di Zaccheo. Egli non sa quale sarà l’esito di tali gesti ma non può sottrarsi a essi, perché è afferrato dal regno di Dio.

fratel Davide


I commenti al Vangelo del giorno sono proposti seguendo il lezionario del Monastero di Bose