Lo Spirito della verità

Photo by Zach Plank on Unsplash
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18 maggio 2021

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv 15,26-16,15 (Lezionario di Bose)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:" 26Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; 27e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. 1 Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. 2Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. 3E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. 4Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l'ho detto. 
Non ve l'ho detto dal principio, perché ero con voi. 5Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: «Dove vai?». 6Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. 7Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. 8E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. 9Riguardo al peccato, perché non credono in me; 10riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; 11riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato.12Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 13Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. 14Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. 15Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».


Il testo appena letto contiene il brano che rileggeremo domenica prossima, quando celebreremo la festa di Pentecoste, la festa del dono dello Spirito santo effuso da Gesù sui suoi discepoli, la festa del dono dello Spirito santo donato a ciascuno di noi. Ma che cos’è questo Spirito santo?

Tra i molti modi con cui la Scrittura lo descrive, proviamo a vederne alcuni all’interno della pagina giovannea che oggi leggiamo. Innanzitutto è interessante notare che nel nostro testo non si parla di Spirito santo ma di Spirito della verità. Ma cosa significa “Spirito della verità”?

Per due volte nel nostro testo troviamo questa specificazione. La prima volta la troviamo all’inizio del testo in una breve frase che sembra una spiegazione di che cos’è il Paraclito: “Quando verrà il Paraclito ... [cioè] lo Spirito della verità ...” (v. 15,26). Paraclito significa il “chiamato accanto” oppure l’“avvocato”. Specificare che il Paraclito è lo Spirito della verità significa che il Paraclito viene messo accanto a noi perché ci faccia conoscere qual è la nostra verità, cioè ciò che noi siamo veramente e non ciò che semplicemente pensiamo di essere. Ma conoscere la nostra verità fa male, perché la nostra verità è quella di essere dei poveri peccatori. Lo Spirito santo che è Spirito di verità ci viene messo accanto come un avvocato che, tenendo presente la nostra qualità di peccatori, ci difende dall’essere condannati.

La seconda volta che nel nostro testo troviamo citato lo Spirito della verità è poco prima della conclusione. Qui viene descritta una sua funzione specifica: guidarci a tutta la verità, guidarci alla verità intera (cf. v. 16,13). Gesù ci conosce, ci vuole bene e ci vuole fare del bene. A volte però ci sono cose che ci farebbe bene conoscere, ma questa conoscenza ci farebbe soffrire, e allora lo svelamento di queste cose va fatto con estrema cautela, con estrema delicatezza, con estrema discrezione.

Questo atteggiamento di cautela è proprio l’atteggiamento che Gesù ha nei nostri confronti. Infatti il testo ci dice che ci sono molte cose che Gesù vorrebbe dirci, ma per il momento non siamo capaci di portarne il peso. Tra queste cose ci sono sicuramente le nostre colpe. Colpe che occorre svelare con delicatezza, perché c’è il rischio che non riusciamo a portarne il peso.

Ecco dunque la funzione dello Spirito santo: quella di rivelare tutta la verità, non solo la verità del nostro peccato ma anche la verità che è Gesù Cristo morto per i nostri peccati e risorto perché non rimanessimo preda di essi. La verità intera a cui lo Spirito della verità ci conduce è quella di comprendere che le colpe che rischiano di schiacciarci ormai sono state perdonate grazie alla morte e alla resurrezione di Gesù. Questo noi facciamo fatica a comprenderlo perché pensiamo che le nostre colpe siano più forti di noi: questo è vero, ma è altrettanto vero che la potenza della resurrezione di Gesù è più forte delle nostre colpe.

Ecco allora che il nostro testo ci rivela che il compimento della resurrezione di Gesù si realizza con il dono dello Spirito santo. Spirito che ci aiuta a capire che la nostra verità è, sì, quella di essere dei peccatori ma dei peccatori salvati dalla resurrezione di Gesù Cristo, il nostro unico Signore.

fratel Dario