Cari amici e ospiti
ci troviamo tutti a vivere una situazione che costringe a limitare drasticamente contatti e incontri e anche la nostra comunità ha chiuso l’ospitalità fino alla data del 3 aprile rinviando gli appuntamenti previsti.

Tuttavia, per tener vivo il rapporto con voi e fare della situazione critica e che ci coglie impreparati un’occasione di vicinanza diversa per forma e modalità da quella dell’incontro personale e diretto, abbiamo pensato di fornire sul sito altri servizi che possano in qualche modo supplire alla distanza a cui siamo forzati, indicare delle vie per vivere una solitudine che coglie di sorpresa e riempire di contenuti il tempo che, forse, ora ci si trova ad avere a disposizione in misura maggiore rispetto al quotidiano ritmo frenetico delle attività.

Questo tentativo, in ogni caso, vuole essere segno della sollecitudine e dell’affetto che ci lega a tutti voi, con un ricordo particolare per le persone più fragili e sofferenti a causa della malattia o dell’anzianità e per quanti si prodigano nelle cure quotidiane e nei servizi di emergenza.

Fr. Luciano, priore, con i fratelli e le sorelle di Bose.

Elogio della noia

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Noi temiamo la solitudine e la evitiamo. E cerchiamo di evitare il sentimento della noia ai figli o a chi viene educato. Perché genitori e educatori cercano così accanitamente di evitare la noia ai bambini? Perché si cerca sempre di riempire il loro tempo di attività e la loro camera di oggetti e giocattoli?

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