Messaggio di Nunzio Galantino. Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana

XXV Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa
IL DONO DELL'OSPITALITÁ
Monastero di Bose, 6-9 settembre 2017
in collaborazione con le Chiese ortodosse

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Saluto a Bose in occasione del XXV Convegno di spiritualità ortodossa, “Il dono dell’ospitalità” 6-9 settembre 2017

Vostra Santità, Vostra Beatitudine, Eminenze ed Eccellenze reverendissime, carissimo fratel Enzo, carissimo fratel Luciano, insieme a tutte le sorelle e i fratelli del monastero di Bose, reverendissimi monaci, monache e presbiteri, illustrissimi relatori e professori, ospiti e partecipanti a questo Convegno, carissime sorelle e carissimi fratelli in Cristo,

a tutti Voi il mio saluto più cordiale e fraterno!

Mentre mi scuso e mi dispiaccio per la mia assenza a questo pregevole appuntamento, sono lieto tuttavia di farVi giungere un mio breve saluto, niente affatto formale. Lo porgo a Voi tutti in nome di Sua Eminenza il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, di Sua Eccellenza Mons. Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, a nome di tutto l’Episcopato italiano e mio personale.

Il tema che Vi vede impegnati in questa XXV edizione del convegno mi sembra particolarmente affascinante: “Il dono dell’ospitalità”. Eredità grandiosa della tradizione monastica dell’Oriente e dell’Occidente, l’ospitalità, lo sappiamo, porta con sé il profumo del Vangelo di Cristo: di Colui, cioè, che ha accolto ciascuno di noi, e che proprio per questo chiede anche a noi di accoglierci gli uni gli altri per la gloria di Dio, come sapientemente afferma il santo Apostolo Paolo nella sua lettera ai cristiani di Roma (15,7). Accoglierci gli uni gli altri, ricevere ed esercitare il dono e il compito dell’ospitalità, equivale dunque a dare gloria a Dio. Permettetemi di confidarVi, Santità e tutti Voi qui presenti, tutto il mio desiderio e la mia preghiera affinché questa ospitalità reciproca e fraterna si renda sempre più visibile e tangibile tra noi, nei confronti di ogni uomo e di ogni donna; e allo stesso tempo anche la mia preoccupazione e il mio dolore nel vedere quanto essa è minacciata da un continuo riemergere dell’egoismo umano, talvolta anche in forme così drammatiche ed esecrabili. Sono convinto, e sono sicuro che lo siate anche Voi con me, che l’ospitalità continui ad esercitare un monito per tutte le Chiese: quel Dio che tutti accoglie, quel Dio che si fa lui stesso ospite e pellegrino in mezzo a noi, quel Dio che desidera ardentemente fermarsi a casa presso ciascuno di noi, non cessa di invitare e provocare all’ospitalità ciascuno dei suoi figli.

La Vostra riflessione, in questi giorni di grazia, si fermerà a contemplare l’ospitalità del Signore, Ospite attento, che accoglie e si fa accogliere. Che il Vostro studio, dunque, insieme alla Vostra e nostra preghiera, possa aiutare le Chiese e il mondo a riscoprire “il dono dell’ospitalità” come impegno di conversione, come appello all’autenticità, come testimonianza di vera umanità. E che l’Onnipotente doni a noi e a tutti i cristiani di ospitarci gli uni gli altri come sorelle e fratelli, pur se di tradizioni diverse, ma accomunati dall’unica fede e dall’unico Signore, e così voglia affrettare il dono dell’unità di tutti i credenti.

Che l’intercessione della gloriosa Vergine Maria, ospite attenta alle nozze di Cana, ottenga la benedizione dell’Altissimo su di Voi, sulle Vostre e sulle nostre Chiese, sulle porzioni del popolo di Dio che ci sono affidate e sul mondo intero.

Buon convegno, buon lavoro!
+ Nunzio Galantino
Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana

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