Pasqua di Resurrezione

 

Prendiamo sul serio questa sospensione tra l’evento della sepoltura e ciò che accadrà. E che cosa accadrà di nuovo nella storia, di nuovo costatabile? La nascita di una comunità. Ma tra il cadavere di Gesù morto e la nascita della chiesa c’è questa aporia, questa sospensione. Che cosa accadde in questa situazione, che Luca qui descrive come una situazione di pochi minuti in cui furono le donne, ma che noi dobbiamo pensare come un’aporia esistenziale in tutta la comunità dei discepoli del Signore, un’aporia che con ogni probabilità è stata diversa da discepolo a discepolo, come ci testimoniano i vangeli? Potremmo dirci – e sarebbe logico, lo fanno molti che vogliono interpretare la resurrezione – che c’è stata forse una riflessione da parte delle donne, dei discepoli su quegli anni passati con Gesù, su quella sua morte, per concludere che l’opera di Gesù non poteva finire così, doveva quindi continuare. Ci sarebbe stato dunque un processo intellettuale che avrebbe portato alla fede nella resurrezione di Gesù? Molti lo hanno pensato e lo dicono. No, ci dice il vangelo. Potremmo anche chiederci: c’è stata un’elaborazione interiore della vicenda di Gesù? Un’elaborazione interiore che avrebbe generato la credenza che lui doveva essere vivo? Sarebbe un’operazione psicologica. No, non è neanche un’operazione psicologica.