L’urgenza della gioia

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L'Osservatore Romano 29 maggio 2018

Una lettura della «Gaudete et exsultate»
La santità deve essere cercata nella vita quotidiana, non ispirata a modelli ideali, astratti, sovraumani e raccontata come perfezione raggiunta. Ognuno ha una propria strada per la santità, strada tracciata dal Signore e che può essere percorsa anche in mezzo a imperfezioni e cadute, ma strada illuminata e fatta percorrere dalla grazia del Signore.

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L'importanza del pane

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La Repubblica 16 maggio 2018

“La storia dell’umanità inizia con il pane”, diceva Pitagora, perché il pane è prodotto della natura e della cultura. Il pane è una realtà precisa, effettiva, ma anche un simbolo, un sistema di segni concreti che permette di stabilire una sapienza pratica. Il pane è alimento che ci nutre e ci trasmette vita, è alimento solido che si impone ai nostri sensi.

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È necessario che le comunità mostrino ai giovani la differenza cristiana

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L'Osservatore Romano 25 aprile 2018

I giovani fanno richieste non scontate né rivoluzionarie, ma pacate e determinate. Ciò che emerge come urgente per i giovani di oggi è la ricerca del senso dell’esistenza. Ricerca che si è fatta faticosa e difficile e che avviene ormai lontano dai percorsi indicati dalle religioni e soprattutto lontano da un itinerario di fede, perché proprio la fede non è stata loro trasmessa dalla generazione precedente

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Pasqua: una notte diversa

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La Stampa 1 aprile 2018

“Questa notte ognuno consideri se stesso uscito dall’Egitto, liberato dalla schiavitù!”. Questa è una chiamata alla responsabilità rivolto a ciascuno, indipendentemente dalla propria fede: vivere nella libertà per liberare chi della libertà non può ancora godere.

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Continuità interiore

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La Repubblica 13 marzo 2018

Sottolineare i cambiamenti, gli accenti, le differenze, le novità degli ormai cinque anni del pontificato di papa Francesco non implica una critica né tanto meno una contrapposizione rispetto a Benedetto XVI: gli stili, i modi di presiedere, di essere pastore e manifestare la sollecitudine per le urgenze dell’umanità possono e, in certa misura, devono essere diversissimi, perché i doni del Signore sono diversi tra loro.

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