inSiEME 2026 – Esperienza di fraternità islamo-cristiana per giovani
22-26 luglio 2026
Ventun giovani provenienti da varie parti del nord Italia, di cui dieci cristiani e undici musulmani, hanno scelto di essere insieme quest’anno presso il nostro Monastero di Bose per vivere un’intensa esperienza di fraternità interreligiosa volta all’approfondimento della conoscenza reciproca, alla pratica del dialogo di vita e di fede, e alla tessitura di relazione fraterne. Con questa quarta edizione continua così il cammino iniziato nel 2022, promosso dalla nostra comunità in collaborazione con il cammino giovani interreligioso “Astri nella notte” di Milano e sostenuto dalla Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso di Piemonte e Valle d’Aosta.
Il ritmo dei giorni ha visto alternarsi tempi di preghiera (cristiana e islamica, in luoghi distinti), attività di lavoro con i fratelli e sorelle della comunità, momenti di formazione in forma di laboratori di pensiero e di azione, e anche una visita all’ospitale moschea di Biella Chiavazza. Tutti i partecipanti si sono lasciati provocare, con fresca ed entusiastica apertura, a crescere attraverso l’incontro con la diversità come dono: l’edizione di quest’anno ha infatti proposto un cammino di scoperta della diversità culturale e religiosa come “una bella differenza”, a partire dal riconoscimento delle nostre paure, chiusure e pregiudizi, per arrivare a trasformare il nostro sguardo sull’altro credente.
In questo cammino i giovani sono stati accompagnati da un’équipe di formatori e da alcuni professionisti invitati, a cui va tutta la nostra gratitudine: la dottoressa Haifa Alsakkaf, pedagogista interculturale, fondatrice dell’organizzazione Good Word Citizen (Firenze), e l’antropologa Monica Gallone (Canelli, AT), che hanno guidato la prima tappa del nostro “viaggio nella differenza” attraverso momenti di interazione e giochi di ruolo; Laura Coser e Valeriia Kozeletska, operatrici di Rondine Cittadella della pace (Arezzo), che hanno animato un laboratorio dedicato alla trasformazione creativa del conflitto; suor Paola Barbierato (Torino) e lo shaykh Ibrahim Gabriele Iungo (Torino), che hanno con sapienza offerto ai partecipanti strumenti e prospettive per affinare la qualità dello sguardo sulla fede dell’altro, a partire dalle fonti delle rispettive tradizioni cristiana e islamica.
La gioia dei giovani partecipanti e la gratitudine al Signore per i frutti maturati in questa esperienza ci incoraggiano a continuare il cammino, impegnandoci tutti, giorno dopo giorno, a costruire un mondo che sia un variopinto mosaico di fraternità attraverso relazioni autentiche di stima reciproca.







