Una bellezza nascosta

Atelier iconografico di Bose, Particolare della fuga in Egitto in stile copto
Atelier iconografico di Bose, Particolare della fuga in Egitto in stile copto

4 marzo 2017

Lc  5,27-32

In quel tempo 27 Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». 28 Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. 29 Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola. 30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 31 Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».


Un uomo è tanto più grande
quanto universo ha in sé
Tancredi

Nella vita di un uomo è decisivo l’essere guardato. Qui si giocano la nostra involuzione e infelicità, ma anche la libertà e la gioia. Forse è ancor più importante che l’essere ascoltato, perché molti di noi non sanno parlare, ma tutti siamo coscienti di avere un corpo, di avere una bellezza nascosta anche se offuscata, e che questa è il nostro centro segreto, e mirabile.

“Gesù vide un pubblicano di nome Levi”. Levi si sente visto, avvolto in uno sguardo che non possiede, non umilia, ma libera, da pubblicano qual era, la sua condizione di persona impura, da evitare. Levi, nome della tribù esclusa dalla divisione della terra, sente subito che quello sguardo va al centro del suo essere, alla sua sete di amore.

Poi una parola: “Seguimi!”, entra nel mistero della mia vita, nella mia dimora, facciamo storia insieme! Basta così poco per generare un’esperienza di resurrezione: “Si alzò”, abbandonando tutto. Levi è un uomo con molti doni, che Gesù intuisce, conferma e porta fino in fondo: la forza della personalità, la radicalità, un indubbio fascino… l’arte di lasciarsi vedere, di lasciarsi ferire, di credere all’amore più di tutto e di perdere, in una parola l’arte di vivere!

Certamente l’intervento di Gesù è risolutivo, ma si innesta su una umanità molto ricca, condizione preliminare che permette al Signore della vita di essere Signore! Levi “preparò a Gesù un grande banchetto nella sua casa”. Qui è riassunto tutto l’uomo. C’è qualcosa di più umano di questo? C’è qualcosa che ci fa ardere il cuore più di preparare qualcosa per qualcuno che amiamo, e sentiamo che ci ha amati come nessun altro prima? E preparare qualcosa di “grande”, liberando questo istinto profondo di magnificare, di dire che la vita è davvero qualcosa di grande? Facendo entrare nella propria casa, nell’intimità di cose appena o mai rivelate prima? Solo chi ha sperimentato questo può riconoscerlo come la gioia più profonda che possiamo vivere!

Preparare qualcosa di grande per qualcuno, ospitandolo nella nostra intimità. Un pasto di festa, con grande partecipazione, intingendo tutti nello stesso piatto, distesi sui divani, tutti come signori anche se tutti peccatori, perché la tavola condivisa ha una forza creativa, di trasformazione, di futuro che brucia ogni scoria.

Se un pubblicano metteva piede in una casa, essa diventava tutta impura, ma qui è Gesù che dona la purezza, che porta Dio agli uomini e non gli uomini a Dio! E cos’è la mormorazione di scribi e farisei se non un irrigidimento, che dobbiamo capire, anche doloroso, davanti a questo sorprendente rovesciamento di prospettiva?

Non si vale per ciò che si vuol diventare, ma per lo spessore della propria umanità, che si dà, che è se stessa, ed è questa che Gesù ha visto e ha amato in Levi!

Come non ricordare “La semplicità”, questa meravigliosa poesia di Alda Merini: “… Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, / sentire gli odori delle cose, / catturarne l’anima. / Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. / Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.”

fratel Lino


17 02 14 bottone calendario


 Se desideri ricevere via email “Il Vangelo del giorno” iscriviti alla lista Leggere il Vangelo con noi.