Preghiera dei giorni: lunedì

23 gennaio 2017

Tracciandosi il segno della croce

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Il mio desiderio è rivolto a te
al ricordo del tuo Nome, Signore

di notte la mia anima ti desidera
al mattino il mio spirito ti cerca nel mio intimo.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Di Cristo splendore del Padre

Di Cristo splendore del Padre
del Sole di ogni mattino
nel primo chiarore del giorno
la terra racconta la gloria.

Vestito di luce e silenzio
a te si rivolge il creato
la brezza del santo tuo Soffio
ridoni speranza ai viventi.

La chiesa confessa la fede
nel canto ti acclama: Signore
annuncia il tuo giorno che viene
all’uomo che soffre l’attesa.

A te Primo nato dai morti
al Padre creatore del mondo
al Fuoco che tutto rinnova
cantiamo Alleluja per sempre.

SALMO  90 (89) Insegnaci a contare i nostri giorni

Antifona
Se viviamo, viviamo per il Signore

se moriamo, moriamo per il Signore. Rm  14,8

Signore, di età in età
sei stato per noi una dimora,
prima che nascessero i monti
e tu generassi la terra e il mondo
tu sei da sempre e per sempre, o Dio.

Tu fai tornare l’uomo alla polvere
quando dici: «Figli di Adamo, ritornate!»
ai tuoi occhi mille anni come ieri
come un turno di veglia nella notte.

Li fai svanire come un sogno al mattino
sono come l’erba che germoglia
al mattino germoglia e fiorisce
alla sera è falciata e avvizzisce.

Sì, siamo consumati dalla tua ira
dalla tua collera siamo spaventati
tu metti le nostre colpe davanti a te
le nostre opacità alla luce del tuo volto.

Per la tua collera svaniscono i nostri giorni
i nostri anni se ne vanno come un soffio,
la nostra vita arriva a settant’anni
a ottanta se ci sono le forze:
quasi tutti sono pena e fatica
passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi comprende la forza della tua ira
chi non teme la tua collera?
insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo al cuore della sapienza.

Ritorna, Signore! fino a quando?
e porta consolazione ai tuoi servi
saziaci con il tuo amore al mattino
esulteremo e gioiremo tutto il giorno.

Rallegraci per i giorni in cui ci hai afflitti
per gli anni in cui abbiamo visto il male
rivela ai tuoi servi il tuo agire
il tuo splendore ai loro figli, Signore.

Su di noi sia la bellezza del nostro Dio
conferma per noi il lavoro delle nostre mani,
porta a termine ogni nostro lavoro.

Antifona
Se viviamo, viviamo per il Signore

se moriamo, moriamo per il Signore. Rm  14,8

 

VANGELO
Dal Vangelo secondo Marco (3,22-30)

In quel tempo 22Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano di Gesù: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». 23Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? 24Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; 25se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. 26Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. 27Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. 28In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; 29ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». 30Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

Fai una breve pausa di silenzio

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo fatto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

Fin dal mattino, Signore,
aiutaci a osservare il comandamento nuovo dell’amore
e il santo digiuno del silenzio. 

Ti chiediamo, Signore, lo Spirito di pace:
ci insegnerà la compostezza, la calma, la discrezione.

La nostra parola sia umile, chiara, leale, rispettosa, fraterna,
la nostra comunicazione edifichi la comunione. 

Concedici, Signore, di vivere quali fratelli e sorelle
portando insieme il fardello della nostra miseria.

La manifestazione delle nostre fragilità e delle nostre cadute
ci faccia sentire solidali, capaci di misericordia. 

La nostra vita comune sia intessuta di tenerezza
la benedizione sia il nostro debito verso l’altro.

La libertà intelligente ispiri il nostro comportamento
la carità sia lo spazio di ogni nostra azione.

Esprimi nel segreto una tua preghiera.    

ORAZIONE

Signore Dio, nostro Padre,
noi siamo stati creati dalla tua sapienza
e siamo sostenuti dalla tua fedeltà:
nella tua bontà, fin dal mattino
infondi la tua luce nei nostri cuori,
affinché siamo sempre uniti a te
e obbedienti alla voce di Gesù Cristo,
tuo Figlio, nostro Signore, che con te e lo Spirito santo
è benedetto ora e nei secoli dei secoli.
Amen.

Ora prega il Padre nostro

Padre nostro che sei nei cieli …

Concludi facendoti il segno della croce


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon