San Francesco d'Assisi

4 ottobre

MARTIROLOGIO

Tracciandosi il segno della croce 

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Tu ami tutti i popoli, Signore
nella tua mano tutti i tuoi santi
essi sono prostrati ai tuoi piedi
ciascuno porta le tue parole.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Lodato sii, nostro Signore
per nostro fratello sole:
in esso tu ci dai la luce
simbolo di te, Altissimo.

Lodato sii, nostro Signore
per nostra sorella acqua:
essa è utile, molto umile
preziosa e casta.

[Lodato sii, nostro Signore
per nostro fratello vino:
esso rallegra il cuore
ed è simbolo dell’amore.]

Lodato sii, nostro Signore 
per nostra sorella  luna e per le stelle:
tu lei hai formate nel cielo 
chiare, preziose e belle.

Lodato sii, nostro Signore 
per nostro fratello vento 
per il sereno e per il nuvolo 
sii lodato per ogni tempo.

Lodato sii, nostro Signore 
per nostra madre terra: 
essa ci nutre producendo 
frutti, fiori ed erba.

Lodato sii, nostro Signore 
per nostro fratello fuoco: 
con esso illumini la notte 
ed è bello, gioioso e forte.

Lodato sii, nostro Signore
per nostra sorella morte:
beato chi l’accoglierà
facendo la tua volontà.

Lodato sii, nostro Signore
per quelli che perdonano
e sopportano con amore
ingiustizia e prove.

 

SALMODIA


Antifona
A te parla il mio cuore, Signore
e il mio volto cerca il tuo volto.

Salmo  27 (26) Il Signore è mia luce e mia salvezza

Il Signore è mia luce e mia salvezza
di chi avrò paura?
il Signore è la forza della mia vita
di chi avrò timore?

Se vengono i malvagi contro di me
per lacerarmi la carne
sono essi, nemici e avversari
a inciampare e cadere.

Se un’armata si accampa contro di me
il mio cuore non teme
se infuria una battaglia contro di me
anche allora ho fiducia.

Una sola cosa ho chiesto al Signore
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita
contemplare la bellezza del Signore
cercarne la presenza.

Nel giorno del male mi offre un riparo
nella sua dimora
mi nasconde nel segreto della sua tenda
sulla roccia mi innalza.

E ora egli rialza la mia testa
sui nemici che mi attorniano,
andrò a celebrare nella sua tenda
il sacrificio di esultanza
innalzerò un canto al Signore
con inni di lode.

Signore, ascolta la mia voce, io grido
pietà di me, rispondi,
il mio cuore mi ridice il tuo invito:
«Cercate il mio volto!»
il tuo volto, Signore, io cerco
non nascondermi il tuo volto!

Non scacciare il tuo servo nella collera
sei tu il mio aiuto,
non mi lasciare, non mi abbandonare
o Dio mia salvezza
se mi abbandonano mio padre e mia madre
mi accoglie il Signore.

Mostrami la tua via e guidami, Signore
sul giusto cammino,
se mi insidiano non mi abbandonare
alle brame degli avversari
si levano contro di me falsi testimoni
e soffiano violenza.

Sono certo di contemplare la bellezza del Signore
sulla terra dei viventi
spera nel Signore, sii forte, rinsalda il cuore
spera nel Signore.

Antifona
A te parla il mio cuore, Signore
e il mio volto cerca il tuo volto.


Dal vangelo secondo Matteo (11,25-30)

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Fai una breve pausa di silenzio

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE 

Hai ispirato a Francesco una forma di vita
conforme alle esigenze radicali del tuo evangelo:
concedici di vivere in obbedienza,
in castità e senza nulla 
di proprio.

Hai concesso al povero di Assisi
la capacità di lodarti per ogni creatura:
donaci la sapienza dei piccoli e vedremo la tua bellezza.

Hai accordato a Francesco la perfetta letizia
nella povertà e nelle tribolazioni quotidiane:
concedici la sottomissione a ogni creatura e ci rallegreremo in te.

Hai impresso nel corpo del somigliantissimo a te
i segni della tua passione e morte:
rendici simili a te e conosceremo la gloria della resurrezione.

Alla fine della sua vita radiosa
il tuo servo ti lodò per nostra sorella morte corporale:
donaci una morte santa e ti loderemo in eterno.


ORAZIONE

Dio onnipotente,
tu hai chiamato Francesco a una vita povera e umile,
a somiglianza di Gesù crocifisso:
concedi anche a noi di seguire il suo esempio
nella libertà dei figli di Dio,
nella gioia dei cuori semplici
e nello stupore per le tue creature.