Quaresima è tempo di lotta spirituale

James Nachtwey, India
James Nachtwey, India

Le otto fasi della lotta tra lo Spirito Santo e il peccato

  1. Senza l’opera dello Spirito santo, l’uomo commette il peccato con una facilità estrema senza alcun conflitto interiore e alcun senso di colpa. La misura, infatti, del bene (il comandamento) e la voce che invita a praticarlo è assente.
  2. Lo Spirito santo inizia la sua opera mettendo il comandamento dinanzi alla mente dell’uomo come misura divina, in qualità di messaggero che pretende ciò che spetta a Dio. Subito comincia il conflitto tra la mente che accetta l’invito al bene e il peccato accovacciato nelle membra del corpo, come un serpente mosso da Satana. Il conflitto qui è tra la mente e la carne.
  3. Più la mente accoglie lo Spirito e obbedisce al suo consiglio più si intensifica l’opera dello Spirito e con essa il conflitto. L’intensificarsi del conflitto è la prova o il termometro dell’efficacia sempre maggiore dello Spirito santo.
  4. Se la mente giunge alla convinzione totale della mostruosità e della serietà del peccato, significa che si è alleata con lo Spirito santo e che è in atto la santificazione della mente.
  5. La santificazione della mente non resta senza effetti: con la mente liberata dalla legge del peccato e santificata dallo Spirito, la volontà diventa sempre più tenace nel combattere contro il peccato, forte della certezza della conoscenza del bene acquisita dalla mente.
  6. La volontà inizia a dominare il moto del peccato e le sue suggestioni ingannevoli: è l’inizio della vita di giustizia e di santità.
  7. Tuttavia, non significa che il conflitto interiore tra la legge dello Spirito santo nella mente e quella del peccato e della morte nella carne si plachi. Esso infatti durerà fintantoché saremo in vita. Al contrario, nella persona che combatte sulla via della santità, è sempre pronto a divampare. A volte, quando la mente raggiunge alte vette di santità, il conflitto diventa di un’intensità fortissima; altre volte, quando domina e governa la grazia, il conflitto si rabbonaccia e al suo posto regna la pace dello spirito.
  8. La semplice convinzione mentale della mostruosità e dei danni terribili del peccato non ci rende giusti. Solo Dio può rendere giusti, perche solo Dio è santo. E la giustizia di Cristo che viene riversata su di noi. Cristo, infatti, ha reso giusti i peccatori versando il suo sangue in espiazione. Dunque, la via concreta per accedere alla vita di giustizia e di santità è far giungere la mente alla convinzione della bruttezza del peccato e alla certezza della giustizia e della giustificazione che il Cristo dona.

Matta el Meskin
da Ritrovare la strada. Meditazioni per la Quaresima, Edizioni Qiqajon 2018, pp. 61-62