Amore è l'albero, amare il frutto

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33. Le condizioni dell’amore sono che l’amico sia sofferente, paziente, umile, timoroso, diligente fiducioso, e che affronti gravi pericoli per onorare il suo amato. E le condizioni dell’amato lo vogliono vero, generoso, compassionevole e giusto con il suo amico.

57. Domandarono all’amico: “Quali sono le tue ricchezze?”. Egli rispose: “La povertà che sostengo per il mio amato”. “E qual è la ricompensa?”. “Il dolore che mi dà amore”. “E chi è il tuo dottore?”. “La fede che ho dell’amato”. “E chi è il tuo maestro?”. Rispose dicendo che a dare insegnamento sono le creature, significato dell’amato.

81. Domandarono all’amato dell’amore del suo amico. Rispose che l’amore del suo amico è fusione di gioia, dolore, timore, e ardimento. Domandarono all’amico dell’amore dell’amato. Rispose che l’amore dell’amato proveniva dalla sua infinita bontà, eternità, autorità, sapienza, carità e perfezione.

82. “Di’, folle, cos’è la meraviglia?”. Rispose: “Amare di più quel che non c’è rispetto a quel che c’è. E amare meglio quel che è visibile e corruttibile rispetto alle cose invisibili, incorruttibili”.

84. Domandò l’amico al suo amato cosa fosse più grande tra l’amore e l’amare. Rispose l’amato dicendo che, nelle creature, l’amore è l’albero e l’amare il frutto, mentre i tormenti e le pene sono fiori e foglie. E, in Dio, l’amore e l’amare sono la stessa cosa, senza nessuna pena o tormento.

123. “Cresce la discordia tra gli uomini e il mio amato. Ma egli promette ugualmente doni e ricompense, ammonendo gli uomini con giustizia e sapienza. Eppure la memoria e la volontà disprezzano le sue ammonizioni e le sue promesse”.

132. Domandarono all’amico come nasceva, viveva e moriva amore. Egli rispose che l’amore nasce dal ricordo, vive d’intelligenza, e muore se dimenticato.

Raimondo Lullo, Il libro dell’amico e dell’amato