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Finestra ecumenica è anche una newsletter mensile di informazione e formazione su quanto accade nelle Chiese cristiane con una nostra lettura degli eventi ecumenici più significativi. Particolare attenzione è data alle realtà ecclesiali e monastiche con cui da sempre si è intrecciata la nostra storia di comunità ecumenica.  

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Giustificazione. Ascoltare insieme l’evangelo della grazia

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Aprile 2017

Dal 26 al 28 maggio si terrà al Monastero di Bose l’VIII Convegno ecumenico internazionale di spiritualità della Riforma sul tema “Giustificazione. L’evangelo della grazia”. Tale convegno – che affronterà in chiave ecumenica uno dei temi fondanti della Riforma del Cinquecento – è stato pensato e voluto dai fratelli e dalle sorelle di Bose come occasione privilegiata per unirsi alle commemorazioni del V centenario della Riforma protestante che ricorre nel 2017.

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Le chiese cristiane in Siria

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Aprile 2017

ABCDell'Ecumene

Un mosaico tra i più complessi e affiatati quello delle chiese cristiane in Siria, una terra dove l’ecumenismo ha una storia antica quasi quanto la divisione. Proprio qui, infatti, intorno alla città di Antiochia (di Siria, appunto, anche se oggi si trova nel sud della Turchia) dove i discepoli di Gesù il Messia furono chiamati per la prima volta “cristiani” (cf. At 11,26), sono emersi i germi di una diversità che ha da sempre faticato a essere mantenuta in unità. Proprio questa chiesa, l’antico e ancora vivacissimo patriarcato di Antiochia, ha conosciuto divisioni quasi a ogni concilio ecumenico, e prima ancora, in epoca apostolica: qui innanzitutto si sono confrontate le due anime del cristianesimo primitivo, credenti provenienti dal giudaismo e dal paganesimo; qui i concili ecumenici dei secoli V-VII hanno evidenziato, con divisioni ancora non sanate, le differenti interpretazioni del mistero cristiano; qui ancora, durante il secondo millennio, hanno visto la luce varie chiese orientali unite a Roma (dette “uniate”) e chiese legate alla Riforma protestante.

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Nuovi orizzonti

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Nota sul cammino ecumenico nei primi quattro anni di papa Francesco (2013-2017)

Riccardo Burigana per Finestra ecumenica
Fin dalle sue prime parole è apparso chiaro quanto papa Francesco considerasse prioritario l’impegno per la costruzione dell’unità visibile della Chiesa: si trattava di riaffermare e di sviluppare quanto era stato centrale nel magistero dei papi, almeno a partire da Paolo VI, per promuovere la recezione del concilio Vaticano II, che aveva fatto della dimensione ecumenica della testimonianza della fede uno degli elementi di quel processo di aggiornamento/rinnovamento della Chiesa che proprio con la celebrazione del Vaticano II aveva vissuto uno dei passaggi più significativi.

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"Abbiate fiducia! Io ho vinto il mondo"

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Messaggio 
del V Forum Cattolico-Ortodosso Europeo
Parigi, Francia, 9 - 12 gennaio 2017

In questi tempi d’inquietudine diffusa rispetto al loro futuro, le nostre società si rivolgono alle loro risorse spirituali per attingervi elementi di risposta alla situazione che conosce l’Europa e per tracciare i percorsi di un futuro pieno di speranza e di fiducia.

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Ministero petrino

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ABCDell'Ecumene

Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie!  … E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese”. Con queste parole papa Francesco si è presentato alla loggia di San Pietro la sera della sua elezione, il 13 marzo 2013: vescovo di Roma, chiesa che presiede nella carità tutte le chiese. È questo il cuore del ministero petrino, un ministero di comunione: non a caso la sottolineatura di papa Francesco è stata colta dai Patriarchi delle Chiese ortodosse – e dal Patriarca ecumenico Bartholomeos in particolare – come un chiaro segno di apertura a una diversa modalità di esercizio del servizio papale.

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