25 anni di servizio alle Chiese e al mondo

Bartholomeos I, Arcivescovo di Costantinopoli Nuova Roma e Patriarca Ecumenico
Bartholomeos I, Arcivescovo di Costantinopoli Nuova Roma e Patriarca Ecumenico

Il 2 novembre del 1991 veniva intronizzato come Arcivescovo di Costantinopoli Nuova Roma e Patriarca Ecumenico, sua Santità Bartholomeos I, al secolo Dimitrios Archondonis, una delle più eminenti figure dell’Ortodossia dell’epoca moderna, universalmente apprezzato per il suo multiforme impegno ecclesiale e sociale.

Nato il 29 febbraio del 1940 a Imbros, isola turca del mar Egeo, il Patriarca ha trascorso i primi anni di formazione a Istanbul e nella rinomata scuola teologica di Halki. Figlio spirituale dell’indimenticabile metropolita Melitone di Calcedonia, ha quindi proseguito gli studi a Roma, presso il Pontificio istituto orientale; in Svizzera, presso l’Istituto ecumenico di Bossey; e in Germania, presso l’Università di Monaco di Baviera. Ordinato diacono nel 1961 e presbitero nel 1969, è stato per vari anni segretario personale del suo predecessore, il Patriarca Dimitrios I, finché, nel 1973, è stato eletto metropolita di Filadelfia (Asia Minore) e quindi, nel 1990, metropolita di Calcedonia.

Soprattutto negli anni del suo ministero patriarcale, si è distinto per l’impegno a favore della salvaguardia del creato, meritando il titolo di “Patriarca verde”. A lui si devono varie iniziative volte a sensibilizzare sul problema ecologico, in particolare i simposi dedicati all’ambiente e alla protezione del creato, a partire dal 1995, e l’istituzione di una memoria liturgica per la salvaguardia del creato, fissata al 1° settembre, da quest’anno accolta anche nel calendario della Chiesa cattolica, per volontà di papa Francesco.

Noto è anche il suo impegno a favore dei diritti umani e contro ogni genere di mercificazione e sfruttamento soprattutto dei poveri e dei migranti. Resta ancora vivo nella memoria di molti il suo viaggio, insieme a papa Francesco e all’arcivescovo di Atene, Ieronymos, a Lesbo, nei campi di accoglienza dei migranti, al fine di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul dramma umanitario che si sta consumando nel Mediterraneo.

Tra le sue preoccupazioni maggiori vi è anche la promozione della sinfonia tre le Chiese ortodosse autocefale, come ha mostrato con la convocazione e la realizzazione, dopo mezzo secolo di preparazione, del Santo e grande sinodo della Chiesa ortodossa, a Creta, nel giugno di quest’anno.

E infine, si è da sempre mostrato tra i più convinti sostenitori del dialogo interreligioso ed ecumenico. Il Patriarca Bartholomeos, forte della sua esperienza di convivenza con uomini e donne di altre religioni già nella sua terra d’origine, ha dato più volte prova della sua profonda convinzione che le fedi possono incontrarsi attingendo al meglio del tesoro che custodiscono, non essendo condannate al fondamentalismo. Ugualmente, anche il dialogo ecumenico resta tra le sue priorità, come ha ripetutamente mostrato con parole e gesti; uno tra tanti, la sua presenza altamente significativa all’inizio del ministero del vescovo di Roma, Francesco, con il quale condivide un autentico desiderio di unità.

La nostra comunità ha avuto la grazia di stringere con il Patriarca, fin da prima della sua elezione, un’amicizia che negli anni è andata approfondendosi, soprattutto attraverso un’assidua frequentazione. Da parte del Patriarca, che ha visitato Bose già da metropolita di Filadelfia nel 1989 e di Calcedonia nel 1990, quindi da Patriarca ecumenico nel 1997, nel 2003 e nel 2016; e ha anche visitato le fraternità di Assisi nel 2011, di Cellole nel 2015 e pochi giorni fa di Ostuni. Visite che sono state restituite da fr. Enzo e da altri fratelli e sorelle, che lo hanno incontrato al Fanar, a Roma, a Chambesy, presso il Centro del Patriarcato ecumenico… dove hanno sempre trovato benevolenza e affetto.

Immancabile è la sua benedizione sui fratelli e le sorelle che emettono la professione monastica definitiva nella veglia per la Trasfigurazione, la notte tre il 5 e 6 agosto, e prezioso è il suo sostegno assicurato fin dall’inizio ai nostri Convegni di spiritualità ortodossa, che si apprestano a vivere il loro venticinquesimo appuntamento. A nessuno di essi è mancato il saluto e l’invio di un rappresentante ufficiale di sua Santità. E anche la sua preghiera e il suo insegnamento è stato per noi e per gli ospiti che frequentano la nostra comunità un valido accompagnamento, come mostra l’assai positiva accoglienza dei libri pubblicati presso le nostre edizioni: Gloria a Dio per ogni cosaIncontro al mistero, La via del dialogo e della pace, Nostra madre terra.

Della sua grande umanità, cui si uniscono doti straordinarie di intelligenza, sensibilità e discernimento, il Patriarca Bartholomeos ha dato prova ancora una volta nei giorni 1-6 dicembre, durante la sua visita in Puglia, in occasione della quale è stato insignito della laurea honoris causa da parte dell’Università di Lecce e del premio ecumenico San Nicola. Sono state giornate di profonda comunione, in cui il Patriarca ha visitato anche la nostra fraternità di Ostuni, mostrando ancora una volta la sua fedele amicizia. Un autentico evento di Chiesa, in cui è stato possibile sperimentare quanto grande sia l’eredità comune che unisce, nonostante tutte le nostre contraddizioni, le Chiese d’Oriente e d’Occidente. La nostra preghiera per lui e il suo ministero è incessante!